Gita a Siena – Parte prima…

Ecco il resoconto della gita a Siena che abbiam fatto il 3 maggio.

Con Seralia, Ale Bat e la Francesca (conosciuta meglio come, “Moglie del Battistini”, con il quale nome speso si presenta anche) sabato mattina ci siam recati a Siena. Visita di cortesia e visita alla città.
Tralasciando per adesso la sosta alla biblioteca “degli Intronati” per lasciare in omaggio l’Altoni, come ringraziamento per l’appoggio dato dalla biblioteca nella stesura del trattato, passiamo ad una delle visite fatte durante la giornata; anzi a due affreschi visti durante una delle visite fatte durante la giornata. Affreschi che, visto lo spirito del Blog, meritano un piccolo post a se stante.

I due affreschi si trovano nella sala del Mappamondo del Museo Civico del Palazzo Pubblico; la “Battaglia della Val di Chiana” ad opera di Lippo Vanni e la “Battaglia del Poggio Imperiale” contro i fiorentini, dipinta da Giovanni di Cristofano Ghini e da Francesco d’ Andrea.
Il primo affresco del 1363 ed il secondo lo dobbiamo stabilire, in quanto una targa nella sala dice 1456, mentre su una cartolina si dice 1479. E’ possibile che la battaglia sia del ’56 e l’affresco del ’79. Questo ci serve per una datazione importante.

Ora, che cosa ci ha attratto nei due quadri? Ovviamente alcuni dettagli che aiutano non poco nella nostra veste di rievocatori, e per quanto riguarda lo studio tutto della scherma antica e rinascimentale.

Il primo quadro ha attirato la nostra attenzione per due motivi particolari: le tende storiche e i tamburini…

Le tende da campo, oltre a quelle classiche a padiglione, mostrano una cosa interessante. All’inizio avevamo notato soltanto la forma, a “canadese”, il che ci permetterebbe di creare tende in maniera molto semplice per fare il campo con questo tipo di tende rimanendo storicamente corretti.
Poi abbiamo notato un dettaglio. Non erano proprio a “canadese” ma a casetta… con una porta a forma rettangolare e non proprio “da tenda”. Ad un controllo più dettagliato si vede che le tende sono ricoperte di paglia o fieno; questo dettaglio si nota meglio anche nell’affresco più famoso di Simone Martini nel “Guidoriccio da Fogliano“. Addirittura nella “battaglia” si vedono dei pagliai accanto alle tende.

Altro dettaglio interessante sono i tamburini. Con i “pavese” legati dietro le spalle per facilitarne il trasporto ed i tamburini.. che son proprio dei piccoli tamburi a mano. Interessanti davvero…

battagli di val di chiana

In questa foto si notanobene i tamburini, sulla destra con i pavese legati sulla schiena ed i piccoli tamburini in mano.

tende

Purtroppo nella foto sopra non si vede bene tutto quello che intendevo per le tende, manca cioè l’idea che le tende fossero coperte di paglia. si nota il pagliaio accanto alla tenda e la forma della porta, ma, come invece si vede in altre foto, non si vede la paglia disegnata sulle tende. La paglia si vede però nell’immagine sotto, dettaglio del “Guidoriccio da Fogliano”.

Dettaglio accambpamento “Guidoriccio da Fogliano”

Purtroppo, invece, poco posso mostrarvi dei dettagli che ci avevano attratto della “Battaglia di Poggio Imperiale”, in quanto non ho immagini e non ne ho trovate, se non quella che vi mostro in fondo; ed ovviamente non ci hanno permesso, per adesso, di fare foto.

Quattro sono le cose che ci hanno incuriosito.

  • si vede una rotella, a terra, rovesciata, che mostra uno strano fissaggio a tre cinghie. Da studiare bene. Servivano per trasportala in spalle ed imbracciarla? Ed eventualmente come?
  • il fante a piedi al centro, che è quello più nitido ha una splendida ronca, ben disegnata.
  • si vede nel campo dei senesi un personaggio che sta alzando una tenda, facendoci quindi vendere come venivano montate.
  • ed ultimo e più importante, per cui diventa fondamentale la datazione dell’affresco, il cavaliere fiorentino più a sinistra dell’affresco e con le spalle alla battaglia ci mostra la spada al fianco. La spada ha, senza ombra di dubbio, gli anelli di protezione per le dita, tipici dell’impugnatura all’italiana.

Questa, a seconda della datazione, quindi, risulterebbe una delle più antiche riproduzione degli anelli, anticipando di quasi vent’anni il modello di spada ad anelli fin’ora riscontrato. Nella peggiore delle ipotesi, poi, sarebbe sempre alla pari… e quindi è sicuramente una delle più antiche riproduzioni di spada con anelli (ed è l’unica così nell’affresco).

Ecco comunque l’unica immagine che ho al momento della battaglia di Poggio Imperiale, in cui si vede a destra la rotella, rovesciata con le tre cinghie, ed il cavaliere, a sinistra, che mostra la spada con gli anelli.

Battaglia di Poggio Imperiale - dettaglio

 

Peccato che l’immagine sia molto degradata.

(dettagli riprodotti e degradati ad esclusivo fine di stuodio)

5 Responses to “Gita a Siena – Parte prima…”

  1. Lith Says:

    …ma i Marozzen non ti commentano mai ‘sti topic?

  2. Iacopo Says:

    vedere lo vedono… poi non commentano
    blutti cattivi

  3. Lith Says:

    Io lo dico sempre!

  4. Luigi da Rimini Says:

    Ciao Jacopo,
    non ci crederai ma proprio questi giorni mi sono interessato al dipinto di Siena della battaglia di Poggio Imperiale e devo ammettere che i dettagli e le informazioni nel dipinto sono notevoli.
    Per Esempio sulla destra della foto che hai postato purtroppo fuori campo vi è dipinto su un cavallo Federico da Montefeltro anziano e non ci crederai attorno a lui vi sono quella che sembrerebbe datto il vestiario e la tipologia di armamento una piccola squadra di stranieri (svizzeri) e uno di loro è armato con una spada a due mani cosa inusuale come sai nelle battaglie del xv secolo.
    Sarebbe d’uopo richiedere in formato digitale in una buona risoluzione al comune di Siena o chi per loro una copia, anche a pagamento del suddetto quadro.
    Per quanto riguarda le tende a capanna e il montaggio, posseggo altre miniature che mostrano come sono realizzate e addirittura le fasi di montaggio. Come approccio per verificare le informazioni di solito uso questa regola, se la stessa cosa, lo stesso indizio lo vedo uguale o similare su almeno tre dipinti o miniature differenti per quel che mi riguarda costituisce prova di autenticità.
    Sentiamoci anche via mail, magari può crescere un gruppo di studio.

    Saluti
    Luigi

    P.S. mi sono fatto spedire da un esperto (Massimo Predonzani) un articolo sulla storia e sull’araldica della battaglia per contestualizzarlo, ti interessa?

  5. Luigi di Rimini Says:

    Ciao Jacopo,
    non ci crederai ma proprio questi giorni mi sono interessato al dipinto di Siena della battaglia di Poggio Imperiale e devo ammettere che i dettagli e le informazioni nel dipinto sono notevoli.
    Per Esempio sulla destra della foto che hai postato purtroppo fuori campo vi è dipinto su un cavallo Federico da Montefeltro anziano e non ci crederai attorno a lui vi sono quella che sembrerebbe datto il vestiario e la tipologia di armamento una piccola squadra di stranieri (svizzeri) e uno di loro è armato con una spada a due mani cosa inusuale come sai nelle battaglie del xv secolo.
    Sarebbe d’uopo richiedere in formato digitale in una buona risoluzione al comune di Siena o chi per loro una copia, anche a pagamento del suddetto quadro.
    Per quanto riguarda le tende a capanna e il montaggio, posseggo altre miniature che mostrano come sono realizzate e addirittura le fasi di montaggio. Come approccio per verificare le informazioni di solito uso questa regola, se la stessa cosa, lo stesso indizio lo vedo uguale o similare su almeno tre dipinti o miniature differenti per quel che mi riguarda costituisce prova di autenticità.
    Sentiamoci anche via mail, magari può crescere un gruppo di studio.

    Saluti
    Luigi

    P.S. mi sono fatto spedire da un esperto (Massimo Predonzani) un articolo sulla storia e sull’araldica della battaglia per contestualizzarlo, ti

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