Sala d’Arme Achille Marozzo
Seminario di Scherma Antica e Storica – Sintesi
Firenze 17/18 ottobre 2009
Si è svolto il 17 ed il 18 di ottobre presso il prestigioso Castel di Poggio, a Fiesole, in provincia di Firenze, il Seminario Tecnico annuale della Sala d’Arme Achille Marozzo.
Quest’anno per la prima volta il seminario è stato organizzato insieme alla Compagnia dell’Aquila Bianca, che ha sede proprio nello storico castello, ed ha visto anche la partecipazione di esponenti dell’Accademia Cangrande della Scala di Verona, dell’Accademia Romana d’Armi e della scuola di Kendo, Ken Shin Kan di Firenze, con quasi 60 partecipanti ed una decina di istruttori e maestri di varie scuole.
Lo scambio multidisciplinare è stato molto apprezzato ed ha interessato diversi argomenti eterogenei dalla scherma rinascimentale da duello, al duello in armatura con varie armi, alla scherma giapponese,.
Il primo intervento a cura degli istruttori della Sala d’Arme Achille Marozzo Lorenzo Leoni e Iacopo Venni, ha avuto come oggetto la scherma fiorentina antica: analisi del combattimento di spada da lato secondo il trattato Monomachia di Francesco Altoni.
Molto interessante il raffronto tra la scuola Fiorentina e la più famosa scuola Bolognese, malgrado entrambe si riferiscano allo stesso periodo storico, nel quale si vede la scuola Fiorentina già orientarsi verso un gioco più orientato alla punta contro un gioco forse più arcaico, anche se altrettanto efficace, molto incentrato su colpi di taglio, nella scuola Bolognese.
A seguire il capitano e presidente della Compagnia dell’Aquila Bianca, Roberto Cinquegrana, ha mostrato il combattimento del cavaliere medievale: presentazione del sistema alla base del torneo cavalleresco in armatura completa. Alla fine della presentazione la Compagnia dell’Aquila Bianca ha dato dimostrazione pratica di quando spiegato.
Per rimanere poi alla scherma medievale in armatura è stata la volta di Paolo Tassinari, istruttore di Forlì della Sala d’Arme Achille Marozzo, illustrare come venivano svolti duelli in Armatura completa nel tardo XV secolo, ed è stato presentata una lezione di spada a due mani in armatura, sulla base del trattato di Filippo Vadi, un Maestro pisano che insegnava ad Urbino e scrisse il suo trattato intorno al 1480.
Dopo cena infine sempre due istruttori della Sala d’Arme Achille Marozzo, sezione di Roma, Andrea Morini e Riccardo Rudilosso, hanno presentato il loro studio sul Manoscritto delle Torre di Londra I.33. Il manoscritto, redatto da un monaco schermitore, tratta di combattimenti e tecniche di spada e brocchiere (un piccolo scudo rotondo che copre solo la mano sinistra) ed è databile verso la fine del XIII secolo.
Domenica mattina Paolo Tassinari ha affrontato ancora il trattato di Filippo Vadi, questa volta però riguardo all’uso dell’azza (una sorta di grande martello da guerra da usare a due mani), sempre in armatura.
L’azza è uno strumento efficacissimo proprio nel combattimento in armatura e studiato all’epoca proprio per affrontare avversari completamente corazzati ed altrimenti quasi invulnerabili.
Al termine, oltre che periodo storico si cambia anche riferimento geografico, e dall’Europa medievale ci spostiamo in Giappone.
E’ grazie al maestro Stefano Zancaner Tarassi della palestra di Kendo Ken Shin Kan di Firenze che viene mostrato combattimento con le armi bianche proprie del Giappone. Attraverso varie forme (kata) e combattimenti (Kumite) il maestro ed i suoi allievi ci mostrano sia come poteva essere un duello reale sia come adesso viene svolto, a livello sportivo, un combattimento orientale.
Per finire nuovamente Iacopo Venni e Lorenzo Leoni ci mostrano ancora qualcosa della scherma Fiorentina del ‘500: curiosità riscontrate nel trattato Monomachia di Francesco Altoni. Durante questa presentazione viene visto come aspetti puramente psicologici servono ad influire ed influenzare l’avversario. Vengono proposti due modi di avvicinarsi all’avversario (“entrate a gioco”), che puntano proprio sull’aspetto psicologico e sul far innervosire l’avversario.
Molto interessante anche l’uso in combattimento della cappa, o mantello, e i nove modi che l’autore usa per imbracciarla, a seconda di come questa viene indossata e dell’uso che se ne intende fare.
Sala d’Arme Achille Marozzo – Firenze
Sala d’Arme Achille Marozzo – Galleria Foto Seminario Fiesole




