Salita al monte Castello (Isola d’Elba)
Domenica mattina sveglia alle 7.30.
Pare strano quando sei in ferie, al mare. Ma questa volta ha uno suo perché.
Salita in montagna. Sono partito con l’intenzione di salire sul Monte Castello; poco meno di 900 mt la seconda “vetta” dell’Elba.
Mica chissà che cosa, ma la cima è tutta rocciosa ed i sentieri son tutti da fare “con le mani”.
La salita prende circa un’ora, quindi neanche troppo impegnativa, il problema è la segnalazione del sentiero da seguire.
Quasi non c’è!
all’inizio ci sono le segnalazioni CAI, rosso bianco, ma quasi subito si capisce che non seguono i canoni standard… il sentiero nel bosco si segue perchè… qualcuno c’è passato prima di noi, ed i segnali CAI non sono a vista.. ogni tanto speri di star salendo il tracciato giusto… e poi vedi il segno qualche metro spostato, e cerchi di riprendere il tracciato corretto.
Poi esci dal bosco, ed inizia la salita “su roccia”.
Ed i segnali diventano ancora meno evidenti, poiché dai segni rossobianchi del CAI si passa a dei semplici omini.
Purtroppo sabato e piovuto, alcuni omini son saltati, altri son distrutti, altri a mio avviso proprio non c’erano… Anche in questo caso si sale a naso per il sentiero e si spera di seguire al meglio il percorso che dovrebbe essere il più simile a quello giusto.
Anche in questo caso poi per trovare che gli omini tanto agognati sono dietro uno sperone molto più a destra (o a sinistra, a seconda dei casi).
Insomma, quando ho chiesto indicazioni mi avevano assicurato un sentiero molto ben segnato e seguibile, purtroppo invece non era per niente segnato e seguibile e lasciato molto all’improvvisazione.
Comunque si sale, con un po’ di fatica, e certo non è un sentiero facile facile. Ci sono le mani da usare spesso, e la discesa si presenta ostica. Da soli non è proprio un gran bell’affare;
ma tant’è il panorama dall’alto non è niente male… e sono qui a scriverne. E’ stato divertente e stancante.
Un’oretta e poco più per salire… una mezz’ora, quaranta minuti per scendere.
In tempo per doccia e seconda colazione aspettando che Lith sia sveglia.




settembre 27th, 2008 at 22:26
Un paio di graffi lungo un braccio, un paio di giorni di doloretti alle gambe non poi così abituate…
Ma dai commenti direi che ne è valsa la pena.