Musetta
Ho aspettato un paio di settimane a scrivere questo post perché cercavo una foto… ma per ora non l’ho ritrovata, dovrò chiedere alla mamma.
Il 18 agosto fa Musetta se n’è andata.
E’… era la gattina che avevo ormai da quasi 17 anni. era il ’92 quando l’ho presa… partivo appena militare… quindi era inizio marzo del ’92.
Era vecchia, e quest’ultima estate calda è stata troppo.
Musetta è stata cattiva, giocosa, buona, terribile mostro a seconda di come si svegliava e di come mi svegliavo. Amava svegliarmi alle 6 di mattina per mangiare senza escludere sabati e domeniche anche se le lasciavo la pappa pronta dalla sera prima. E mi ha morso, graffiato fatto assalti al buio e tutte quelle cose che in genere ti fanno mandare un gatto a quel paese.
Poi la sera andavo a letto, mi si accoccolava fra le gambe e faceva le fusa.
Alla fine la portai dai miei genitori quando cambiai casa. Stavo da solo, lei era vecchiarella di già ed io passavo il tempo fuori casa.
E la scemina è sempre stata terrorizzata dal mondo se si chiudeva la porta di casa la trovavi tremante sullo zerbino. Da sola si sarebbe ancor più annoiata.
Ed ora quando a trovare i miei mi manca il batuffolo chiaro che corre alla porta a vedere quando arrivo per correrre arruffata dietro le tende per giocare a rimpiattino, inseguire un filo od una palliana e fuggire terrorizzata se la pallina “si ribella”
Tanto prima o poi mi prendo un altro gatto… E metterò una foto di Musetta appena la ritrovo…
Ciao Gatta.
agosto 30th, 2008 at 22:59
Mi ricordo che scappava sotto il tuo letto quando noi – mostri estranei – entravamo in casa.
Un po’ a qualcuno si era abituata.
Io ero arrivata ad essere accettata come “persona che può stare nella stessa stanza”.
Non ho mai avuto animali, a parte pesci e canarini che fanno poca media.
Quindi non credo di poter capire questo momento.
So solo che tanto, prima o poi, un altro gatto entrerà nella tua vita.
E tra quindici anni o giù di lì capiterà ancora di aprire una porta e non vederlo accucciato nell’angolo.
Dicono che la Morte faccia parte della Vita.
Io penso che faccia parte della Vita sapere ed accettare che la Morte esiste, da qualche parte, in qualche tempo.
Se lo sai, se ne sei consapevole, vuol dire che un altro gatto può entrare nella tua vita.
E questo lo chiamerai Gatto. ^_^
settembre 7th, 2008 at 18:25
A Pavia t’ho chiesto quando avresti di nuovo aggiornato il blog… Senza prima averlo letto. Beh, se avessi letto prima di venire a Pavia, magari ti avrei mostrato un po’ di appoggio morale!
Nel mio caso è un cane, ma quando l’anno scorso la mia Talìa ha rischiato di andarsene per una brutta malattia, è stato come vedere la propria sorella a letto in camera di rianimazione.
In fondo, però, sai che il suo tempo l’ha vissuto, e che è stata amata e coccolata. Tutti vorrebbero andarsene così, a poter scegliere!
Stammi bene…
settembre 10th, 2008 at 17:49
grazie